La Libera Associazione Pastori e Malghesi del Lagorai propone IL RITORNO DELLA LANA 2010: un progetto per la valorizzazione della lana della Valsugana attraverso un corso per apprezzarne le proprietà e impararne gli utilizzi tradizionali e un incontro con il poeta Ferruccio Brugnaro e il direttore dell’Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR.
La lana europea e quindi prealpina è stato il primo prodotto agricolo a subire le logiche del mercato globale perché sostituita alla fine degli anni '50 dalla lana australiana e neozelandese che a prezzi concorrenziali avevano spiazzato il parco degli allevatori nazionali transumanti, distruggendo poco a poco tutta una filiera culturale ed economica e trasformando la lana locale in residuo di difficile smaltimento e ad alto impatto ambientale.
In Valsugana, terra che in Trentino vanta da sempre il maggior numero di capi ovini, tutta la lana proveniente dalle due tosature annuali, eseguite rigorosamente con la luna calante, lavorata nel luogo di provenienza del gregge, aiutava a tener vivo il territorio di montagna fornendo lavoro a intere generazioni nei lanifici di valle e promuovendo un fertile commercio con le città venete.
Erano - a chilometro zero - calze, guanti, berretti, pantofole, biancheria intima, maglie e maglioni, scialli, materassi e cuscini, tappeti e coperte prodotte sia a domicilio che in laboratori artigianali di paese.
Tutte attività che garantivano la chiusura di un ciclo zootecnico in modo sostenibile e che ancora potrebbero ridare vita e dignità a esperienze lavorative con il recupero di tecniche tradizionali in forma creativa e innovativa.
Il progetto Il Ritorno della Lana 2010 che la Libera Associazione Malghesi e Pastori del Lagorai promuove con il patrocinio dell'Assessorato alla cultura del Comune di Strigno vuole essere un primo approccio al ricco e complesso mondo della lana e delle sue tradizioni, che continuerà nel 2011 con attività più articolate e la collaborazione del CNR nazionale per un progetto di recupero della lana proveniente dai greggi della Valsugana.
IL PROGRAMMA
Venerdì 9 aprile 2010, 20.30
Biblioteca comunale di Strigno
LA FOLLIA DI VESTIRE IN PLASTICA
Introduce
Antonio Raschi (Direttore dell’Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR)
Ingresso libero
Laboratorio
IL RITORNO DELLA LANA
Antica latteria sociale di Tomaselli, sala didattica
Il laboratorio si pone gli obiettivi di avvicinare le persone al mondo dei pastori, valorizzare la lana locale di pecora alpina che attualmente viene buttata in discarica o bruciata, far conoscere ai partecipanti le proprietà della lana alpina e del feltro, soppiantati dalle fibre sintetiche, trasmettere ai partecipanti del corso il valore della manualità con il ruolo attivo dell'anziano del luogo nella trasmissione delle conoscenze acquisite.
Venerdì 16 aprile alle 20
La filatura della lana con Leonia Degiorgio
Venerdì 23 aprile alle 20
La colorazione naturale della lana vergine con Michela Musitelli
Venerdì 30 aprile alle 20
Presentazione del feltro: la cardatura della lana con Lucia D'amato
Venerdì 7 maggio alle 20
Feltratura della lana: esecuzione di un piccolo arazzo con Lucia D'amato
Venerdì 14 maggio alle 20
Dalla feltratura al manufatto: esecuzione del bacchetto magico con Lucia D'amato
Venerdì 21 e 28 maggio alle 20
Esecuzione a ferri: la calza di lana con Rita Pichler e Adriana Tomaselli
Il laboratorio è limitato a 20 partecipanti.
Il materiale viene fornito dagli organizzatori.
Il costo del laboratorio (sette serate) è fissato in 60 euro.
Informazioni e iscrizioni presso la Biblioteca comunale di Strigno
(tel. 0461 762620 - strigno@biblio.infotn.it) entro mercoledì 14 aprile 2010.
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Progetto Lana 2010 (709.61 kB)